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Articolo Blog16 min di lettura

ANAC SIMOG: cos'è, come funziona e come ottenere il CIG

Guida tecnica su anac simog: accesso al portale, richiesta CIG e transizione alla Piattaforma Contratti Pubblici. Tutto aggiornato al 2026.

Riccardo Sabatti, Founder
Indice dei contenuti

ANAC SIMOG: cos'è e come si usa nel 2026

Ogni anno in Italia vengono pubblicate oltre 267.000 procedure di affidamento pubblico. Fino al 2023, il punto di accesso obbligatorio per ottenere il CIG era un sistema dedicato: anac simog. Oggi quel sistema è in transizione verso una nuova infrastruttura digitale, ma rimane il riferimento concettuale per chiunque lavori con gli appalti pubblici italiani. Questa guida spiega cos'è SIMOG, come funziona l'accesso, cosa sta cambiando con la Piattaforma Contratti Pubblici e cosa significa tutto questo per le PMI che cercano gare.

Nota redazionale (giugno 2026): lo stato operativo di SIMOG per funzioni residuali è soggetto ad aggiornamenti da parte di ANAC. Verifica sempre lo stato attuale su anticorruzione.it prima di operare.

Cos'è ANAC SIMOG e a cosa serve

SIMOG (Sistema Informativo Monitoraggio Gare) è la piattaforma gestita da ANAC per consentire alle stazioni appaltanti di richiedere il Codice Identificativo Gara (CIG) e trasmettere i dati delle procedure di affidamento. Senza CIG, nessuna gara pubblica può esistere sul piano formale: il codice identifica ogni procedura nel sistema di monitoraggio nazionale e abilita la vigilanza anticorruzione sull'intero ciclo dell'appalto.

SIMOG è l'acronimo di Sistema Informativo Monitoraggio Gare. È la piattaforma gestita da ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) che ha consentito alle stazioni appaltanti di richiedere il Codice Identificativo Gara (CIG) e di trasmettere i dati relativi alle procedure di affidamento.

In termini pratici: senza CIG, una gara pubblica non può esistere sul piano formale. Il CIG è il codice che identifica ogni singola procedura nel sistema di monitoraggio nazionale, consente il versamento del contributo ANAC da parte degli operatori economici e permette all'Autorità di esercitare la vigilanza antimafia e anticorruzione sull'intero ciclo dell'appalto. Per approfondire il funzionamento del codice, consulta la nostra pagina sul Codice Identificativo Gara (CIG).

SIMOG non è mai stato uno strumento per gli operatori economici. Le imprese che partecipano alle gare non si registrano su SIMOG e non lo usano per candidarsi. Lo usano le stazioni appaltanti - comuni, enti pubblici, aziende sanitarie, università - e i loro Responsabili Unici del Procedimento (RUP) per adempiere agli obblighi di comunicazione verso ANAC.

Questo punto è spesso frainteso: SIMOG è uno strumento di compliance per chi indice le gare, non uno sportello per chi vi partecipa.

ANAC gestisce attraverso SIMOG, il sistema anac simog e la Banca Dati Nazionale Contratti Pubblici (BDNCP) la vigilanza su oltre 267.000 procedure di affidamento pubblico ogni anno, coprendo l'intero ciclo dall'avvio del CIG al collaudo finale.

Il CIG: perché ogni gara ne ha bisogno

Il Codice Identificativo Gara (CIG) è l'output principale generato tramite SIMOG (e ora tramite PCP). Ogni procedura di affidamento - sopra determinate soglie - ne richiede uno obbligatoriamente.

Il CIG è obbligatorio per la quasi totalità delle procedure di affidamento pubblico: le soglie di rilevanza europea sono €221.000 per forniture e servizi degli enti non centrali e €5.538.000 per i lavori, ma il codice resta necessario anche per gli affidamenti diretti sopra €40.000.

Le soglie variano per categoria. Per le forniture e i servizi degli enti diversi dalle amministrazioni centrali, la soglia di rilevanza europea è €221.000. Per i lavori, €5.538.000. Sotto queste soglie esistono obblighi semplificati, ma il CIG rimane necessario per la maggior parte delle procedure anche negli affidamenti diretti sopra €40.000.

Il CIG non è solo un numero di protocollo. Traccia l'intera vita della procedura: dall'avvio al contratto, dal contratto all'esecuzione. I dati confluiscono nella Banca Dati Nazionale Contratti Pubblici (BDNCP), che ANAC gestisce come registro pubblico e come strumento di vigilanza. Ogni anomalia - un ribasso anomalo, un'aggiudicazione contestata, un subappalto non dichiarato - è riconducibile al CIG.

Chi deve usare SIMOG: stazioni appaltanti e RUP

L'accesso a SIMOG è riservato esclusivamente ai soggetti qualificati come stazioni appaltanti nel sistema ANAC: il RUP, il responsabile della stazione appaltante e i funzionari delegati con profilo abilitato. Gli operatori economici privati non hanno accesso a SIMOG e utilizzano invece il FVOE (Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico) per la gestione dei propri documenti di qualificazione.

L'accesso a SIMOG è riservato ai soggetti qualificati come stazioni appaltanti nel sistema ANAC. In pratica:

  • Il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) che istruisce la gara
  • Il responsabile della stazione appaltante registrato nel sistema
  • I funzionari delegati con profilo abilitato

Le imprese private, i consulenti di gara e gli operatori economici in generale non hanno - e non devono avere - accesso a SIMOG per svolgere la propria attività. Il loro strumento è diverso: il FVOE (Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico), che raccoglie i documenti di qualificazione e li rende disponibili alle stazioni appaltanti in formato digitale.

Il D.Lgs. 36/2023, quadro normativo di riferimento per il sistema SIMOG e la sua evoluzione verso PCP, ha imposto a oltre 35.000 stazioni appaltanti italiane l'obbligo di registrazione e trasmissione dati verso ANAC per ogni procedura avviata.

Come accedere ad ANAC SIMOG: login e credenziali

L'accesso ad ANAC SIMOG avviene tramite il portale portale-servizi.anticorruzione.it, utilizzando esclusivamente identità digitale: SPID (livello 2 o superiore), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Le vecchie credenziali username/password sono state progressivamente dismesse dal 2022.

Il portale di riferimento per l'accesso è portale-servizi.anticorruzione.it. Da qui le stazioni appaltanti raggiungono SIMOG, la PCP e gli altri strumenti ANAC.

ANAC login: SPID, CIE o credenziali istituzionali?

Dal 2022, l'accesso al portale ANAC avviene tramite identità digitale. I metodi supportati sono:

  • SPID (qualsiasi livello 2 o superiore)
  • CIE (Carta d'Identità Elettronica con PIN)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Le vecchie credenziali username/password di ANAC sono state progressivamente dismesse. Se hai ancora accesso con credenziali legacy, è probabile che la tua sessione sia in proroga tecnica: verifica la scadenza sul portale e migra all'identità digitale prima di perdere l'accesso.

Dopo l'autenticazione, il sistema verifica il ruolo associato al codice fiscale: se sei registrato come RUP di una stazione appaltante, vedrai le funzioni operative. Se il tuo profilo non è ancora associato all'ente, devi completare la procedura di accreditamento tramite il referente dell'ente.

Il sistema di autenticazione AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) tramite SPID è diventato lo standard obbligatorio per l'accesso ai servizi ANAC, in linea con il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) che impone l'identità digitale per tutti i servizi della PA.

Accesso bloccato o CIG errato: come risolvere

I problemi di accesso a SIMOG si risolvono nella grande maggioranza dei casi verificando la corretta associazione tra codice fiscale SPID e profilo ANAC, oppure contattando il supporto tramite il form dedicato su portale-servizi.anticorruzione.it. La correzione di un CIG generato con dati errati richiede invece un modulo di rettifica formale, poiché ANAC non consente modifiche dirette.

I problemi più frequenti segnalati dagli utenti SIMOG riguardano tre scenari:

Accesso bloccato o sessione scaduta. La causa più comune è la mancata associazione tra il codice fiscale SPID e il profilo ANAC. La soluzione è contattare il supporto ANAC tramite il form dedicato sul portale, allegando la documentazione del ruolo ricoperto.

CIG generato con dati errati. SIMOG prevede una procedura di richiesta di rettifica tramite modulo specifico (disponibile nella sezione documentazione del portale). Non è possibile modificare un CIG direttamente: la correzione richiede l'approvazione di ANAC.

Migrazione a PCP non completata. Con la transizione in corso, alcune procedure avviate su SIMOG devono essere completate sulla nuova piattaforma. In questi casi, il RUP deve seguire le istruzioni operative pubblicate da ANAC nella sezione dedicata alla PCP.

SIMOG sta per essere sostituito: cosa cambia con la Piattaforma Contratti Pubblici (PCP ANAC)

Il D.Lgs. 36/2023 — il nuovo Codice dei contratti pubblici — ha avviato la sostituzione progressiva di SIMOG con la Piattaforma Contratti Pubblici (PCP ANAC), un'infrastruttura che copre l'intero ciclo di vita del contratto e obbliga le stazioni appaltanti a operare su piattaforme certificate e interoperabili con BDNCP. La transizione è avvenuta gradualmente dal 2023 al 2026 tramite delibere attuative ANAC.

Il D.Lgs. 36/2023 - il nuovo codice dei contratti pubblici - ha ridisegnato l'intero ecosistema digitale degli appalti in Italia. SIMOG, in questo quadro, è destinato a essere assorbito e superato dalla Piattaforma Contratti Pubblici (PCP).

La transizione non è avvenuta in un giorno: dal 2023 al 2026 si è trattato di un percorso graduale, con delibere ANAC attuative che hanno spostato progressivamente le funzioni da SIMOG alla nuova infrastruttura.

FunzioneSIMOGPCP/BDNCPStato (giugno 2026)
Richiesta CIGSì (subentro progressivo)Migrazione in corso
Monitoraggio procedureParzialeCompleto (ciclo di vita integrato)PCP prevalente
Chi lo usaStazioni appaltanti / RUPStazioni appaltanti / RUP / Piattaforme certificateAccesso ampliato
Output principaleCIG + dati garaCIG + atti + metadati eFormsStruttura più ricca
Accesso operatori economiciNo (FVOE separato)No (FVOE integrato in ecosistema)Invariato
Base normativaD.Lgs. 50/2016 (abrogato, riferimento storico)D.Lgs. 36/2023Nuovo codice vigente

La Piattaforma Contratti Pubblici (PCP) ANAC, introdotta dal D.Lgs. 36/2023, estende la copertura digitale degli appalti dall'acquisizione del CIG fino al collaudo finale, integrando per la prima volta il formato europeo eForms obbligatorio per tutte le procedure sopra soglia UE.

Cos'è la PCP ANAC e quali funzioni eredita da SIMOG

La Piattaforma Contratti Pubblici (PCP) ANAC non è solo un restyling di SIMOG. È un'infrastruttura che copre l'intero ciclo di vita del contratto: dalla programmazione all'aggiudicazione, dall'esecuzione al collaudo.

Rispetto a SIMOG, la PCP aggiunge:

  • Gestione documentale integrata degli atti di gara
  • Interoperabilità con le piattaforme di e-procurement certificate (Sintel, SATER, Acquistinretepa, ecc.)
  • eForms: il formato europeo standardizzato per la pubblicazione dei bandi, obbligatorio per le procedure sopra soglia UE
  • Accesso API per le piattaforme che vogliono integrarsi con BDNCP

Questo significa che le informazioni sulle gare pubblicate attraverso PCP sono strutturalmente più ricche e accessibili rispetto a quelle che transitavano su SIMOG. Per le imprese, questa è una buona notizia: più dati disponibili, più possibilità di intercettare procedure rilevanti.

D.Lgs. 36/2023: il nuovo codice appalti e la digitalizzazione obbligatoria

Il D.Lgs. 36/2023 ha reso la digitalizzazione non un'opzione ma un obbligo. Le stazioni appaltanti devono gestire le procedure di affidamento dei contratti pubblici su piattaforme certificate e interoperabili con BDNCP. Le gare cartacee o gestite su sistemi non certificati non sono più conformi.

Per gli operatori economici, questo si traduce in un cambiamento concreto: i bandi sono pubblicati in formati strutturati, con metadati standardizzati. Un sistema di monitoraggio che legge i feed BDNCP in modo automatizzato può estrarre informazioni su oggetto, CPV, stazione appaltante, importo e scadenza senza dover leggere manualmente ogni documento.

Il volume è significativo: con 267.000 procedure l'anno, anche filtrare solo quelle rilevanti per un'azienda richiede un sistema strutturato. Su questo torneremo nella sezione dedicata.

Le piattaforme di e-procurement certificate per l'interoperabilità con PCP ANAC includono Sintel (Lombardia), SATER (Emilia-Romagna), Acquistinretepa (Consip) e MEPA, ciascuna tenuta al rispetto degli standard tecnici fissati da AGID e ANAC per la trasmissione dei dati alla BDNCP.

Monitorare i bandi pubblicati su ANAC SIMOG e PCP: limiti del portale ufficiale

La BDNCP è pubblica e liberamente consultabile, ma il monitoraggio manuale su ANAC e sui portali delle stazioni appaltanti presenta limiti strutturali insuperabili: frammentazione delle fonti, assenza di rilevanza contestuale, nessuna analisi automatica dei requisiti e latenze di aggiornamento che possono far perdere gare con scadenze brevi.

La BDNCP è pubblica e consultabile. Chiunque può cercare gare su ANAC. Il problema non è l'accesso: è il tempo e la complessità operativa.

Perché cercare gare su SIMOG o BDNCP richiede troppo tempo

Cercare manualmente su BDNCP o sui portali delle stazioni appaltanti presenta limiti strutturali:

Frammentazione delle fonti. Non tutte le gare finiscono su BDNCP con la stessa velocità. I portali regionali (Sintel, SATER, Empulia, ecc.) pubblicano in autonomia, spesso con anticipo rispetto all'indicizzazione ANAC. Chi monitora solo BDNCP perde una quota rilevante di opportunità.

Assenza di rilevanza contestuale. BDNCP non sa chi sei. Restituisce tutte le gare che corrispondono ai tuoi filtri, indipendentemente da quanto siano effettivamente compatibili con il tuo profilo aziendale, le tue certificazioni, il tuo fatturato e le tue esperienze pregresse.

Nessuna analisi automatica dei requisiti. Leggere un capitolato per capire se la tua azienda può partecipare richiede 2-4 ore per gara. Moltiplicato per 50-200 bandi al mese, il monitoraggio diventa un lavoro a tempo pieno.

Aggiornamento non in tempo reale. I feed pubblici ANAC hanno latenze variabili. Una gara con scadenza breve può non essere rilevata in tempo se il monitoraggio non è automatizzato.

L'analisi manuale di un singolo capitolato per verificare l'idoneità di un operatore economico richiede mediamente 2-4 ore di lavoro specializzato: su un flusso di 50-200 bandi mensili rilevanti per settore, il solo monitoraggio assorbe l'equivalente di una risorsa a tempo pieno.

Caso d'uso reale - Un fornitore di dispositivi medici con 15 gare/anno monitorava manualmente 4 portali distinti (BDNCP, MePA, portale regionale, portale ASL di riferimento). Il tempo dedicato al solo monitoraggio era di circa 2 ore al giorno. Con la funzionalità di discovery centralizzata di Avvista - che aggrega oltre 20.000 fonti tra cui feed ANAC/PCP, MePA e portali regionali - tutto il monitoraggio è confluito in un'unica dashboard, eliminando la frammentazione multi-portale.

Come Avvista legge ANAC, MePA e 20.000+ fonti in un'unica dashboard

Avvista risolve il problema del volume e della frammentazione applicando uno scoring A-E su ogni bando rilevato, calibrato sul profilo specifico dell'azienda. Non ricevi una lista di 300 gare da leggere: ricevi quelle - tendenzialmente 12-20 - che corrispondono al tuo settore, ai tuoi CPV, alle tue certificazioni e al tuo range di importo.

La funzionalità gap-analysis dei requisiti (disponibile nel piano Pro) va oltre il semplice matching. Per ogni gara classificata con scoring A o B, Avvista analizza i requisiti del capitolato e li confronta con il profilo precompilato dell'azienda, restituendo un semaforo verde/giallo/rosso per ogni criterio: fatturato minimo, esperienza pregressa, certificazioni richieste, eventuali requisiti specifici. Non ti dice solo cosa chiede il bando. Ti dice se tu lo soddisfi.

Per un'impresa di costruzioni con qualificazione SOA, questo ha significato filtrare l'80% delle gare fuori target prima ancora di aprire il documento. Il tempo salvato non è marginale: sono le 15-20 ore a gara che nella maggior parte delle PMI non vengono mai recuperate perché non c'è personale dedicato.

Avvista aggrega in un'unica dashboard i feed ANAC/PCP, BDNCP, MePA, Gazzetta Ufficiale e oltre 20.000 fonti locali e regionali. La latenza di rilevamento è minimizzata rispetto alla consultazione manuale dei portali ufficiali.

L'integrazione con la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e con i portali regionali come Empulia (Puglia), SATER (Emilia-Romagna) e Sintel (Lombardia) consente ad Avvista di coprire anche le procedure che la BDNCP indicizza con ritardo, riducendo il rischio di perdere gare con finestre temporali brevi.

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Chi usa cosa: stazioni appaltanti vs operatori economici

Una delle confusioni più frequenti riguarda chi usa quale strumento. La tabella chiarisce la distinzione.

StrumentoChi lo usaScopo principaleAccesso
SIMOG / PCP ANACStazioni appaltanti, RUPRichiesta CIG, pubblicazione atti, monitoraggioSPID/CIE/CNS + profilo SA
BDNCPPubblico + operatoriConsultazione gare pubblicateLibero (lettura)
FVOEOperatori economiciGestione documenti di qualificazioneSPID/CIE operatore
MePAOperatori economici abilitatiPartecipazione a RDO e ODAAbilitazione per categoria merceologica
AvvistaOperatori economici, PMIMonitoraggio, scoring, gap-analysisTrial 7 giorni, poi piano STARTER o PRO

SIMOG e PCP: cosa cambia concretamente per le PMI che partecipano alle gare

Le PMI non usano SIMOG direttamente. Ma la transizione verso PCP e BDNCP le riguarda eccome, per tre motivi.

Più trasparenza sui dati. Con la pubblicazione strutturata in formato eForms e l'integrazione BDNCP, i dati delle gare sono più completi e accessibili. Importo, CPV, stazione appaltante, criteri di aggiudicazione: tutto è disponibile in forma standardizzata.

Più volume. La digitalizzazione obbligatoria aumenta il numero di procedure pubblicate in forma tracciabile. Questo amplia il bacino di gare monitorabili, ma amplifica anche il problema del volume per chi cerca manualmente.

Più competizione. Più visibilità sulle gare significa più concorrenti informati. Le PMI che si affidano ancora al monitoraggio manuale rischiano di trovarsi in svantaggio rispetto a chi usa strumenti automatizzati.

Il paradosso è chiaro: la riforma digitale prevista dal D.Lgs. 36/2023 crea condizioni migliori per la trasparenza, ma aumenta il costo operativo del monitoraggio manuale. Le PMI senza un sistema strutturato finiscono per partecipare meno, non di più.

Secondo i dati ISTAT, le PMI rappresentano oltre il 99% del tessuto imprenditoriale italiano, ma la loro partecipazione agli appalti pubblici rimane strutturalmente inferiore al potenziale: la digitalizzazione imposta dal D.Lgs. 36/2023 e dall'ecosistema PCP ANAC riduce le barriere formali, ma aumenta quelle operative per chi non dispone di strumenti adeguati.

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Aggiornato a giugno 2026.

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